Tullio Abbate e Ayrton Senna si incontrano nel 1993 proprio a Montecarlo, in occasione del Gran Premio, ma si erano già sentiti più volte per progettare insieme una barca che portasse il nome del grande campione che fosse, tra le imbarcazioni da turismo, la più bella e veloce di tutte. Ayrton aveva provato più volte gli scafi di Abbate, sapeva che nessun altro costruttore al mondo avrebbe potuto realizzare ciò che lui, esigente e perfezionista, aveva in mente. Voleva una barca che fosse la numero uno, senza eguali, come lui. Degna di portare il suo marchio, degna di entrare in quella élite di produttori che Senna aveva cominciato a firmare per uno scopo umanitario: aiutare i bambini poveri di tutto il mondo. Quella barca l’ha costruita Tullio Abbate, curandone personalmente ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione, nei cantieri di Azzano, in accordo con la Ayrton Senna Licensing e la Ayrton Senna Foundation.
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