

Sono nato a Tremezzo (Como) il 14 luglio 1944. sono il primo di tre figli – Carlo, Bruno – di mamma Paola e papà Guido. Ho cinque figli: Monica, Cristina, Paola, Lucia e Tullio Junior.
Non costruisco una barca se non mi piace. So fare anche i ferri da stiro, ma preferisco le barche che hanno cuore.
E’ la filosofia dell’azienda che porta il suo nome e che festeggia i 35 anni di attività .
Ex campione di motonautica, pioniere della vetroresina, è a capo di una task force all’avanguardia nella nautica da diporto. Tullio Abbate ha in acqua, nel mondo 8000 esemplari con tre caratteristiche da lui stesso illustrate: “Sono identificabili da lontano per l’inimitabile silhouette, sono veloci e durano decenni. Sono l’ideale per un cliente speciale, che non sta in porto ma esce in mare, che ama la velocità e la bellezza. Magari a scapito del comfort senza grinta.”
Confortato dai più moderni parametri del lusso (velocità ,sicurezza, qualità , finiture di pregio), il motoscafo Abbate solca le onde ruggendo dal 1969. E’ l’anno d’ inizio della produzione. Da allora sono stati lanciati sul mercato 50 modelli, alcuni dei quali già entrati nella leggenda. Primo fu il Sea Star, il siluro bianco che ha fatto epoca: 6.03 metri di lunghezza per una barca mitica che rappresenta la fuoriserie del mare. E che, a conferma del suo successo planetario, è ancora in produzione. Di grande impatto fu anche l’Offeshore’36, uno scafo di gran turismo ideato per affiancare le imbarcazioni statunitensi. Le sue qualità principali: linee filanti, maneggevolezza, sicurezza. Sulla scia del successo dellìOffeshore’36; nacque l’Executive 42’, supermotoscafo di grande impatto.
Ma il salto di qualità che ha fatto balzare Tullio Abbate nel ghota dei produttori navali da diporto è stato Exception70’, motoryacht di 21 metri per crocere d’alto mare. Una barca che ha fatto epoca e che ha segnato l’inizio della collaborazione fra il cantiere sul lago di Como e Giorgetto Giugiaro, il geniale designer torinese. Negli ultimi vent’anni l’azienda ha preferito migliorare i prodotti esistenti e, in considerazione delle oggettive difficoltà di costruire in un lago chiuso (e di conseguenza di effettuare il trasporto a mare), ha scelto di ridurre le dimensioni delle imbarcazioni. Arrivò il Senna 42’, imbarcazione creata nel nome dell’immortale campione di formula uno. Per mantenere il livello eccellente della produzione, l’azienda ha rafforzato la ricerca e ha aperto la sezione “Tullio Abbate Engineering”
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